Guida alle piante legnose
del Parco della Chiusa (Casalecchio di Reno, BO)

Pier Luigi Nimis, Alessandro Chiarucci, Elena Dalla Dea, Chiara Lelli, Stefano Martellos, Andrea Moro, Elena Pittao, Chiara Suanno
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Foto di Andrea Moro

Il Parco della Chiusa, con un’estensione di circa 100 ettari, si colloca nel Comune di Casalecchio di Reno, alle porte della città di Bologna. A partire dalla riva destra del fiume Reno (60 m), il parco risale fin quasi al crinale delle prime colline bolognesi (175 m), attraversando formazioni ripariali con pioppi e salici, boschi misti a prevalenza di querce, carpini e ornielli, boschi di neoformazione, residui coltivi, lembi di praterie, arbusteti, e diversi altri ambienti esemplificativi di un più ampio contesto appenninico.
Il parco è compreso all’interno del SIC-ZPS 'Boschi di San Luca e Destra Reno' e fa parte del del Paesaggio Protetto 'Colline di San Luca'; in molte aree è in atto una progressiva rinaturalizzazione, con aree un tempo coltivate o boschi in passato soggetti a ceduazione e oggi non più regimentati. L’anima del parco cittadino si lega quindi ad un’importante funzione di bacino di biodiversità, sia dal punto di vista faunistico che floristico, che merita di essere valorizzata e tutelata. Completano il quadro di questo mosaico ambientale le specie ornamentali e coltivate introdotte nei secoli nell’area storica del parco. Numerosi sono, quindi, gli elementi di rilevanza storica e naturalistica contenuti in quest’area verde di facile accessibilità, che nasce e si sviluppa inizialmente come possedimento della nobile famiglia Sampieri Talon nel corso del XVI secolo, ma che è oggi un punto di ritrovo frequentatissimo dalla cittadinanza per lo svago, lo sport e il tempo libero.
Il parco è attraversato da vari percorsi escursionistici, tra cui la rinomata ‘Via degli Dei’ che collega Bologna a Firenze, e offre attività per tutti i gusti: dai più avventurosi sentieri per mountain bike, alla corsa lungo i viali alberati, fino alla più tranquilla passeggiata domenicale. Per la sua facile accessibilità, la ricchezza di percorsi pedonali e ciclabili e la varietà di ambienti, questo Parco si presta a costituire un laboratorio a cielo aperto, per avvicinarsi con più consapevolezza all’ambiente che ci circonda. Proprio a questo scopo nasce l’idea di una chiave di riconoscimento delle piante legnose del Parco della Chiusa, in modo da consentire, a chi vorrà mettersi in gioco, di sperimentare e approfondire la biodiversità vegetale dell’area, a partire dagli alberi e dagli arbusti. Attraverso la risposta a semplici quesiti, tutti gli utenti del parco possono essere stimolati all’osservazione dei dettagli fino ad arrivare a scoprire, passo dopo passo, le piante che incontrano. Grazie a questa guida, chi frequenta il Parco della Chiusa avrà la possibilità di vivere in modo più interattivo l’apprendimento: ognuno con una semplice app diventa partecipe dell’identificazione.
Questa guida interattiva alle piante legnose del Parco, disponibile anche per tablet e telefonini tramite l’applicazione gratuita KeyToNature, è stata creata in collaborazione tra il Progetto Dryades dell’Università di Trieste, il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna, e il Comune di Casalecchio di Reno. Il suo scopo è quello di contribuire alla conoscenza della biodiversità vegetale del Parco da parte dei visitatori e delle scuole, per favorire la crescita di sguardi sempre più attenti e biodiversi.



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