Guida alla flora urbana spontanea
della città di Pordenone

Pier Luigi Nimis, Fabrizio Martini, Roberto Pavan, Carlo Bregant, Andrea Moro, Stefano Martellos
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Foto di Andrea Moro

La città di Pordenone sorge su sedimenti quaternari tra l’alta e la bassa pianura friulana, al confine tra i grandi conoidi pedemontani del sistema Cellina- Meduna e la fascia delle risorgive che da origine presso Cordenons al corso d’acqua principale della città: il fiume Noncello.
Per la relativa lontananza dal mare, il clima presenta una debole continentalità e per la vicinanza alle Prealpi Carniche una piovosità elevata che cresce rapidamente da sud a nord. Le medie di riferimento 1959-1988 per Pordenone indicano 1317mm di precipitazione annua e una temperatura media di 13.2°C con un minimo a febbraio(+2.9°C) e un massimo nel mese di luglio(+23.3°C).
L’insieme di questi fattori si riflette sulla ricca biodiversità vegetale che caratterizza l’area di interesse. Lo studio approfondito della flora urbana di Pordenone effettuato da Martini & Pavan (2008) ha rivelato la presenza di 779 tra specie e sottospecie.
L’area di studio, divisa in 32 Unità Geografiche Operazionali da Martini & Pavan (2008), comprende l’intero centro abitato, più le estreme periferie e la frazione di Torre, un lungo tratto del fiume Noncello e buona parte del lago artificiale della Burida.
La ricchezza e uniformità floristica dell’area sono causate dalla diffusa presenza di spazi verdi e dalla minore estensione delle aree più intensamente urbanizzate, dall’esistenza di una diffusa rete idrica superficiale e dalla ricchezza di habitat. Pordenone è tra le città italiane capoluogo di provincia che ha a disposizione sul suo territorio più verde per abitante (oltre 100mq/abitante).
I luoghi più significativi dal punto di vista floristico sono il complesso del lago della Burida, il corso del fiume Noncello, il Parco San Valentino e l’area archeologica di Torre.
All’interno dell’area di studio gli ambienti prossimo-naturali sono costituiti dalla vegetazione della rete idrica superficiale, da alcune aree prative e da piccoli lembi di magredi (i tipici praQuesta è una guida interattiva a tutte le piante vascolari sinora note allo stato spontaneo nella città di Pordenone, realizzata nell'ambito del Progetto SiiT, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, uno dei cui scopi è quello di valorizzare le aree verdi comunali creando strumenti interattivi di facile consultazione per avvicinare i cittadini alla conoscenza della ‘foresta urbana’ e soprattutto per fornire alle scuole uno strumento che permetta loro di utilizzare le aree verdi comunali come veri e propri ‘laboratori all’aperto’ in cui svolgere attività didattiche centrate sull’identificazione delle piante.
Il progetto SiiT (Strumenti interattivi per l’identificazione della biodiversità: un progetto educativo in un’area transfrontaliera) è finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali.

Bibliografia
Martini F. & Pavan R. (2008) – La flora vascolare spontanea di Pordenone: caratteri generali e distribuzione - Comune di Pordenone, Museo civico di storia naturale
Martini F. & Filippini L. (2012) – Uno sguardo di sintesi sulle flore vascolari urbane di alcune città del Friuli Venezia Giulia(NE Italia). Gortania, 33: 21-30.



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