Guida alla flora urbana
di Trieste

Pier Luigi Nimis, Fabrizio Martini, Andrea Moro, Elena Pittao, Valentina Rizzi, Stefano Martellos
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Foto di Andrea Moro

La città di Trieste è una delle meglio note dal punto di vista botanico a livello internazionale. La flora urbana, oggetto di studio a partire dalla seconda metà del XIX secolo (Marchesetti, 1882, 1896-1897; Pospichal 1897-1899), è stata oggetto di diversi studi da parte di L. Poldini a partire dal 1965 e di un'analisi approfondita da parte di Martini (2009), che ha censito e mappato ben 1024 taxa infragenerici. La notevole ricchezza floristica è dovuta a diversi fattori, tra cui i principali sono: 1) La penetrazione nel tessuto urbano di aree con vegetazione naturale o prossimo-naturale, come ad esempio il Bosco del Farneto o il Parco di Villa Giulia, 2) Le caratteristiche transizionali del territorio cittadino dal punto di vista climatico, con un gradiente di temperatura e precipitazioni dalla costa verso l'altopiano carsico, 3) La compresenza nel territorio cittadino di substrati arenacei e calcarei, 4) La presenza di importanti aree commerciali, industriali e portuali che favoriscono la presenza di neofite.
L'area di studio è quella delimitata da Martini (2009) da cui deriva anche la lista floristica utilizzata per questa guida. Il territorio urbano comprende a settentrione la parte del rione di Barcola più prossima al centro fino alle propaggini del declivio carsico delimitate dalla Strada del Friuli, mentre a oriente il limite corre lungo il confine dell'abitato dei rioni di Gretta, Roiano, Scorcola, Cologna, S. Giovanni, Guardiella, Chiadino-Rozzol, Melara, Cattinara, S. Maria Maddalena e Altura; verso mezzogiorno l'area urbana include Borgo S.Sergio fino al confine con l'abitato di Puglie di Domio e al canale navigabile che attraversa la Piana di Zaule; ad ovest infine il territorio urbano segue la linea di costa, quasi totalmente occupata da moli e banchine portuali.
Questa è una guida a tutte le piante vascolari sinora note allo stato spontaneo nella città di Trieste, realizzata nell'ambito del Progetto SiiT, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, uno dei cui scopi è quello di valorizzare le aree verdi comunali creando strumenti interattivi di facile consultazione per avvicinare i cittadini alla conoscenza della ‘foresta urbana’ e soprattutto per fornire alle scuole uno strumento che permetta loro di utilizzare le aree verdi comunali come veri e propri ‘laboratori all’aperto’ in cui svolgere attività didattiche centrate sull’identificazione delle piante.
Il progetto SiiT (Strumenti interattivi per l’identificazione della biodiversità: un progetto educativo in un’area transfrontaliera) è finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali.

Bibliografia

Marchesetti C. (1882) - La florula del Campo Marzio. - Boll. Soc. Adr. Sc. Nat. Trieste, 7:154-167. Marchesetti C. (1896-1897) - Flora di Trieste e de' suoi dintorni. - Trieste.
Martini F. (2009) - Flora Vascolare spontanea di Trieste. - Ed. Lint, Trieste, 338 pp.
Poldini L. (1965) - Nuove segnalazioni per la flora advena di Trieste - Pubbl. Ist. Bot. univ. Trieste, 13: 1-16.
Pospichal E. (1897-1899) - Flora des österreichisches Küstenlandes. 3 voll., Leipzig-Wien.



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