Guida alle piante legnose
della pineta di Eraclea Mare (VE)

Pier Luigi Nimis
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Foto di Andrea Moro

Chi frequenta il territorio di Eraclea Mare non potrà fare a meno di inoltrarsi alla scoperta di un paesaggio che è definito e identificato da alcune aree protette dal punto di vista ambientale. Queste aree, complete di percorsi vita, aree di sosta e punti di osservazione per la flora e la fauna, sono comprese nella Pineta. Con questo termine vengono identificate quelle aree boschive, site vicino al mare e prevalentemente composte da specie di pini e da altri alberi, in particolare di querce. Le prime pinete comparvero sulle coste dell’Adriatico in epoca romana, ma fu nel periodo della Bonifica, avvenuta tra il 1920 e 1940, che a Eraclea Mare furono piantati i primi semi di Pinus pinea lungo tutto il litorale, creando in tal modo la Pineta. Considerato che la prima guida interattiva creata sal Progetto SiiT per il parco urbano ‘IV Novembre’ sito in Eraclea Capoluogo ha riscontrato grande interesse e si è rivelata di grande utilità nell’avvicinare le nuove generazioni alla scoperta di quanto ci circonda e far si che si sviluppi in loro una profonda coscienza rispettosa dell’ambiente, il Comune di Eraclea ha chiesto a SiiT di produrre una seconda guida interattiva per la Pineta. Vista la grande estensione della pineta lungo tutto il litorale veneto, è stata scelta una piccola porzione di quella presente in Eraclea Mare e più precisamente quella sita nelle vicinanze del Centro Ambientale denominato Ex Fornace, questo perché si presta a un ormai consolidato utilizzo da parte sia di scolaresche che di amanti della natura in genere e per sua la posizione di facile accesso ai residenti e ai turisti.
Questa guida alle specie legnose più frequenti e rappresentative è stata è stata realizzata in collaborazione tra il Comune di Eraclea, VeGal, e il Progetto SiiT, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, nell’ambito dell’iniziativa ‘Verde Pubblico’, che mira a valorizzare le aree verdi comunali creando strumenti interattivi di facile consultazione per avvicinare i cittadini alla conoscenza della ‘foresta urbana’ e soprattutto per fornire alle scuole uno strumento che permetta loro di utilizzare le aree verdi comunali come veri e propri ‘laboratori all’aperto’ in cui svolgere attività didattiche centrate sull’identificazione delle piante.
Il progetto SiiT (Strumenti interattivi per l’identificazione della biodiversità: un progetto educativo in un’area transfrontaliera) è finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali.



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