Una Caccia al Tesoro Botanica
al Giardino di Valbonella (Foreste Casentinesi)
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, M. Falterona e Campigna

Pier Luigi Nimis
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Foto di Andrea Moro

All’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, a circa 3 km da Corniolo (FC), il Giardino Botanico di Valbonella è un vero e proprio museo all'aria aperta, costituito da circa 2 ettari completamente dedicati a riprodurre gli aspetti vegetazionali e floristici dell’Appennino romagnolo. Realizzato nel 1983 il Giardino racchiude una ristretta area in cui trovano spazio numerose specie botaniche minacciate e protette, catalogate e messe a dimora nei vari ambienti a seconda delle esigenze ecologiche e pedologiche. Da quando l’Ente Parco nel 1998 è diventato concessionario del Giardino Botanico, particolare attenzione è stata rivolta a garantire alcuni servizi fondamentali quali visite guidate, laboratori e altre attività di educazione ambientale. In particolare, il Giardino di Valbonella viene visitato ogni anno da numerose scolaresche. Questa guida è stata espressamente creata per permettere l’effettuazione di attività ludico-didattiche con le scuole. Le attività consistono in una ‘caccia al tesoro’ basata sull’identificazione delle specie, da svolgere con classi di 20-25 bambini. La ‘caccia al tesoro’ si svolge nelle seguenti fasi:
1) Ai bambini viene consegnata una mappa dell’Giardino in cui è segnalata la posizione di 10 specie legnose con altrettanti pallini colorati. Su ognuna delle 10 specie è stato apposto un cartello numerato con lo stesso colore presente sulla mappa.
2) Ai bambini viene anche consegnata una copia cartacea illustrata della guida o - quando disponibile - uno strumento mobile con la versione interattiva della guida (in genere uno ogni 3 bambini, che lavoreranno in gruppo).
3) Prima dell’inizio della caccia si identifica una specie collettivamente con l’aiuto di un insegnante/ animatore, per permettere ai bambini di comprendere il funzionamento della chiave dicotomica e/o dello strumento mobile.
4) A partire dal fischio di inizio, le squadre di bambini hanno 30 minuti di tempo per trovare le piante contrassegnate dai cartelli numerati (orienteering) e tentare di identificarle. Appena un gruppo pensa di aver identificato una specie, corre dall’insegnante/ animatore: se l’identificazione è corretta, il gruppo può passare ad un’ altra specie, altrimenti deve tornare indietro e cercare di capire autonomamente dove aveva sbagliato.
5) Alla fine dei 30 minuti un fischio richiama tutti i gruppi al punto di partenza, ove viene proclamato il gruppo vincitore (quello che ha identificato correttamente più specie).
La creazione di una chiave del genere non è semplice: richiede un’accurata scelta delle piante da includere, dei caratteri da usare per l’identificazione e del linguaggio utilizzato nella guida. Le piante devono essere tutte presenti in un’area in cui sia possibile tenere sott’occhio i bambini, devono possedere caratteristiche molto diverse che non richiedano l’osservazione di caratteri troppo ‘difficili’, devono essere facilmente accessibili senza comportare danni alle aiuole. La terminologia deve essere il più possibile semplice e il testo di ciascuna dicotomia deve essere il più breve possibile (soprattutto per i bambini delle prime classi delle elementari, che hanno appena imparato a leggere). I caratteri distintivi vanno adeguatamente illlustrati, per far comprendere ai bambini in maniera intuitiva il significato dei testi.
Questa versione della guida verrà sottoposta a test a partire dal 2014 e sarà seguita da una nuova versione che terrà conto delle principali difficoltà incontrate dai bambini nello svolgimento delle ‘cacce al tesoro’.



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