'Il Bosco dei bimbi - le latifoglie' di Portogruaro (VE):
una guida interattiva alle piante legnose
Comune di Portogruaro - Settore Manutenzioni

Pier Luigi Nimis
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Foto di Andrea Moro

Nel maggio 2009 l’Amministrazione Comunale di Portogruaro inaugurò l’area verde attrezzata di viale Cadorna denominata ‘Il Bosco dei bimbi - le latifoglie’, di circa 12.700 mq., realizzata allo scopo di fornire alla Città un nuovo spazio a verde da vivere. L’area, di proprietà comunale, era stata infatti oggetto di un progetto di recupero e riqualificazione che aveva previsto la messa a dimora di specie arboree autoctone, la realizzazione di percorsi pedonali e l’installazione di strutture accessorie (giochi, tavoli e panchine), al fine di rendere maggiormente fruibili gli spazi per i cittadini e per i turisti. Inoltre furono piantati 130 alberi, pari al numero dei bambini nati nel Comune di Portogruaro in un determinato periodo di tempo, in quanto il Comune volle dare piena e concreta attuazione a quanto stabilito dalla Legge 29 gennaio 1992 n. 113 che prevede l’obbligo per ogni Comune di porre a dimora un albero per ogni neonato. - L’area si trova tra Via Mons. Tarantino e Viale Cadorna, è suddivisa in quattro spazi da tre fossati lungo i quali si sono nel tempo sviluppate alcune siepi boscate costituite da specie arbustive autoctone ad alto fusto. Il progetto ha previsto la conservazione dei filari campestri preesistenti per preservare gli aspetti naturalistici. La fruibilità dell’area è stata migliorata mediante la realizzazione di percorsi in ghiaino battuto e l’apertura di alcuni varchi lungo i fossati che ampliano l’intercomunicabilità tra i lotti. Il primo e più ampio dei quattro spazi ha una connotazione di area attrezzata a pic nic per permettere la sosta a turisti ma anche per l’utilizzo da parte degli stessi cittadini di Portogruaro in occasione di manifestazioni organizzate.
Questa guida interattiva alle piante legnose del parco è stata realizzata in collaborazione tra il Comune di Portogruaro ed il Progetto SiiT, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, nell’ambito dell’iniziativa ‘Verde Pubblico’, che mira a valorizzare le aree verdi comunali creando strumenti interattivi di facile consultazione per avvicinare i cittadini alla conoscenza della ‘foresta urbana’ e soprattutto per fornire aalle scuole uno strumento che permetta loro di utilizzare le aree verdi comunali come veri e propri ‘laboratori all’aperto’ in cui svolgere attività didattiche centrate sull’identificazione delle piante.
Il progetto SiiT (Strumenti interattivi per l’identificazione della biodiversità: un progetto educativo in un’area transfrontaliera) è finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali.



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