Guida interattiva alle piante legnose
della Riserva Statale Montagna di Torricchio (MC)

Pier Luigi Nimis, Franco Pedrotti
Kevin Cianfaglione, Stefano Martellos
Foto di Andrea Moro

La Riserva Statale 'Montagna di Torricchio' esiste dal 1970 per iniziativa di alcuni soggetti fra i quali il Prof. Franco Pedrotti e l'Istituto di Botanica dell'Università di Camerino. La sua superfice è racchiusa tra le cime dei monti Ferma, Cetrognola e Torricchio. Essa si estende per più di 300 ettari nei comuni di Pievetorina e Montecavallo, in Provincia di Macerata. L'area è stata ottenuta in donazione dal marchese Mario Incisa della Rocchetta (allora presidente del WWF Italia) ed è la prima area protetta istituita nelle Marche.
La Riserva presenta gli aspetti tipici della media montagna dell'Appennino centrale, con una vegetazione che si estende dalla fascia collinare a quella montana, con boschi igrofili, di leccio, roverella e faggio. Proprio per il suo status di Riserva Integrale è stata inclusa nella rete europea di riserve biogenetiche a partire dal 1981. Fra gli obiettivi primari della Riserva vi sono la conservazione dell'ambiente naturale e lo sviluppo di iniziative per il censimento, la catalogazione, il monitoraggio e la tutela della biodiversità. Il tutto è connesso alla creazione di banche dati e carte tematiche, alla pubblicazione di articoli scientifici e divulgativi, a collaborazioni con altre Università ed Enti. In ausilio alle attività della Riserva sono state create diverse strutture come il Centro di Educazione Ambientale 'Renzo Videsott', il Museo delle Aree Protette e la costruzione di due portali in pietra all'ingresso alla Riserva.
Questa guida alle piante legnose della Riserva Statale Montagna di Torricchio è stata creata in collaborazione con il Progetto KeyToNature, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’ Università di Trieste. Verrà utilizzata a scopo didattico per le scuole e per i visitatori.



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