I licheni epifiti del Parco
della Vena del Gesso Romagnola

Pier Luigi Nimis, Stefano Martellos - Curatore dell'apparato iconografico: Andrea Moro
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Foto di AA.VV., tratte dall'archivio di ITALIC

La flora lichenica del Parco della Vena del Gesso Romagnola è stata studiata da Nimis et al. (1996), che elencano 203 specie. Fu l'ultima, indimenticabile escursione italiana assieme a Josef Poelt, uno dei più grandi Maestri della lichenologia nel secolo scorso, che scomparve improvvisamente pochi mesi dopo. Ovviamente il Parco è stato studiato sopratutto per gli affioramenti di gesso, che ospitano alcuni licheni epilitici e terricoli di notevolissimo interesse, come le uniche stazioni italiane di Acarospora placodiiformis, A. nodulosa e Psora saviczii. La flora epifita è decisamente meno interessante, ma è rappresentativa di quella delle colline del versante adriatico della Penisola, dalla Romagna alle Marche, con una evidente scarsità di specie suboceaniche che abbondano invece lungo il versante tirrenico. Questa chiave potrà essere quindi utilizzata per progetti didattici centrati sull'uso di licheni epifiti come bioindicatori nell'area compresa tra Romagna e Marche settentrionali.
NIMIS P.L., POELT J., TRETIACH M. - Lichens from the gypsum park of the northern Apennines (N Italy). Cryptogamie, Bryol. Lichénol, 17, 1: 23-38, 1996.


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