Elenco progetti / Projects list

Spiegazione dei simboli
Explanation of symbols

free access Guida ai muschi acquatici d'Italia
A guide to the aquatic mosses of Italy
Guida ai muschi acquatici d'Italia

Roberta Tacchi
-

Foto di Roberta Tacchi et al.

Questa guida consente l’identificazione di 87 specie di muschi acquatici e subacquatici. La lista deriva da dati di bibliografia, censimenti briofloristici lungo corsi d’acqua ed esperienze acquisite nelle campagne di campionamento compiute con Agenzie Ambientali Regionali per il monitoraggio delle macrofite acquatiche. Essa comprende sia i muschi strettamente acquatici, cioè che vivono completamente immersi, in condizioni diverse di rapidità della corrente (da turbolente a stagnante), sia quelli subacquatici, che crescono generalmente sulle sponde dei corsi d’acqua, temporaneamente inondate, con preferenze ecologiche molto ampie rispetto al grado di saturazione. Sono stati presi in considerazioni muschi che si sviluppano sulle rocce o sul terreno, mentre sono stati esclusi dalla lista quelli che crescono su tronchi o radici raggiunti dall’acqua. Le descrizioni seguono C. Cortini Pedrotti (Flora dei Muschi d'Italia vol. I 2001, e vol. II 2006) per gentile concessione dell'Autrice e di Antonio Delfino Editore. Questa guida ha carattere preliminare: ogni suggerimento e correzione è benvenuto.


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free access Guida interattiva ai muschi del Carso triestino e goriziano
Interactive guide to the mosses of the Karst area of Trieste and Gorizia
Guida interattiva ai muschi del Carso triestino e goriziano

R. Tacchi, C. Cortini Pedrotti
P.L. Nimis, S. Martellos

Foto di R. Tacchi

Questa guida alle 264 specie di muschi sinora noti per il Carso Triestino e Goriziano fa parte della Tesi di dottorato della Dr.ssa Roberta Tacchi (Università di Camerino) presso l'Università di Trieste. La lista delle specie si basa su una checklist di R. Tacchi, di prossima pubblicazione. Le descrizioni seguono C. Cortini Pedrotti (Flora dei Muschi d'Italia vol. I 2001, e vol. II 2006) per gentile concessione dell'Autrice e di Antonio Delfino Editore. Questa guida ha carattere preliminare: ogni suggerimento e correzione è benvenuto. This guide to the 264 species of mosses hitherto known from the Karst area of Trieste and Gorizia is part of the doctoral thesis of Roberta Tacchi (University of Camerino) at the University of Trieste. Le list of species is based on a checklist by R. Tacchi, which will be published by the end of 2007. The descriptions are from C. Cortini Pedrotti (Flora dei Muschi d'Italia vol. I 2001, e vol. II 2006), by courtesy of the Author and Antonio Delfino Editore. This is the first version of the guide: any suggestion or correction is highly welcome.


Posizione geografica / Geographic position


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free access Guida interattiva ai muschi del Monte Valerio (Trieste)
Interactive guide to the mosses of M. Valerio (Trieste)
Guida interattiva ai muschi del Monte Valerio (Trieste)

R. Tacchi
P.L. Nimis, S. Martellos

Foto di R. Tacchi

Il M. Valerio (o M. Fiascone) è una piccola collina sita presso il comprensorio universitario di Trieste. Grazie ad un finanziamento dl Comune di Trieste, l'allora Dipartimento di Biologia dell'Università ha creato un sentiero naturalistico che percorre l'intero M. Valerio, concepito come una introduzione agli aspetti naturalistici del vicino Parco Urbano di Villa Giulia. Questa guida interattiva ai muschi del M. Valerio fa parte integrante delle attività previste dalla Convenzione con il Comune di Trieste, e permette al visitatore di scoprire autonomamente i nomi delle numerose specie di muschi che si possono osservare lungo il Sentiero Naturalistico del M. Valerio. La nomenclatura e le descrizioni seguono Cortini Pedrotti (Flora dei Muschi d'Italia vol. I 2001, e vol. II 2006, Antonio Delfino Editore).

Tthis is a guide to the mosses of Monte Valerio (77 species), a small hill at the periphery of Trieste which is part of the Botanical Garden of the University. The guide, created in the framework of an agreement with the Municipality of Trieste, might be useful for educational purposes. Nomenclature and descriptions follow Cortini Pedrotti (Flora dei Muschi d'Italia, vol. I, 2001; vol. II, 2006 - Antonio Delfino Editore).


Posizione geografica / Geographic position


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free access Guide alle macrofite acquatiche del Friuli Venezia Giulia. II – Muschi acquatici
Guides to aquatic macrophytes of the Friuli Venezia Giulia Region (NE Italy). II – Mosses
Guide alle macrofite acquatiche del Friuli Venezia Giulia. II – Muschi acquatici

ARPA Friuli Venezia Giulia

Roberta Tacchi
-

Foto di Roberta Tacchi et al.

La Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE), recepita in Italia dal DL. 152/2006, ha introdotto lo studio delle macrofite acquatiche nella valutazione dello stato ecologico dei corpi idrici superficiali interni, basata sui criteri tecnici del DM 260/2011, che riporta tre indici biologici. Per i corsi d’acqua è previsto l’uso dell’Indice Biologique Macrophytique en Rivière IBMR (AFNOR, 2003), per i laghi degli indici MTIspecies e MacroIMMI (CNR-ISE, 2009). Lo sviluppo di indicatori e indici per una valutazione della qualità ecologica dei corpi idrici univoca a scala europea è un obiettivo ancora aperto. L'uniformazione, intercalibrazione e certificazione di qualità delle analisi biologiche richiedono strumenti conoscitivi adeguati: la creazione di chiavi informatizzate è una tappa fondamentale. Le macrofite acquatiche comprendono organismi vegetali molto diversi: Alghe macroscopicamente visibili, muschi, epatiche e piante vascolari. Questa guida è dedicata ai muschi.
La guida consente l’identificazione di 72 specie di muschi acquatici e subacquatici. La lista deriva dalla checklist dei muschi d’Italia di Aleffi & Tacchi, consultabile in rete all’indirizzo http://dbiodbs1.units.it/briofite/, selezionando solo le specie note per il Friuli Venezia Giulia. Essa comprende sia i muschi strettamente acquatici, cioè che vivono completamente immersi, in condizioni diverse di rapidità della corrente (da turbolente a stagnante), sia quelli subacquatici, che crescono generalmente sulle sponde dei corsi d’acqua, temporaneamente inondate, con preferenze ecologiche molto ampie rispetto al grado di saturazione. Sono stati presi in considerazioni muschi che si sviluppano sulle rocce o sul terreno, mentre sono stati esclusi dalla lista quelli che crescono su tronchi o radici raggiunti dall’acqua. Le descrizioni seguono C. Cortini Pedrotti (Flora dei Muschi d'Italia vol. I 2001, e vol. II 2006) per gentile concessione dell'Autrice e di Antonio Delfino Editore. Questa guida ha carattere preliminare: ogni suggerimento e correzione è benvenuto.

La guida è stata sviluppata nell’ambito del progetto interreg SiiT (Strumenti interattivi per l’identificazione della biodiversità: un progetto educativo in un’area transfrontaliera), finanziato nell'ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali.


Posizione geografica / Geographic position


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free access I muschi dell'Orto Botanico dell'Università di Camerino - Muri di arenaria
Mosses of the Botanical Garden, University of Camerino - Walls of rock
I muschi dell'Orto Botanico dell'Università di Camerino
Muri di arenaria

R.Tacchi
P.L. Nimis, S. Martellos

Foto di R. Tacchi

L’Orto Botanico ‘Carmela Cortini’ dell’Università di Camerino fu creato nel 1828 - sotto il pontificato di Leone X - dal Prof. Vincenzo Ottaviani, docente di botanica e chimica a Camerino. L'Orto sta a ridosso delle mura del Palazzo Ducale, fu proprietà della famiglia Varano fino al 1539 ed oggi appartiene all’Università di Camerino. Ha una superficie di circa un ettaro, cinta da mura, sta a 27 metri più in basso rispetto al piano cittadino. L’Orto Botanico di Camerino è stato uno dei primi Membri Associati di KeyToNature, che ha creato diverse guide interattive da usare a scopo didattico con le Scuole che periodicamente lo visitano. Le guide di KeyToNature sono:
A) Laboratorio all'aperto di identificazione delle piante - dedicata ad alberi ed arbusti. Include solo specie facilmente accessibili per allievi delle scuole primaria e secondaria.
B) Quattro ‘guidine’ ai muschi – suddivisi per ambiente in modo da ridurre il numero di specie (i muschi sono ‘difficili’ per cui è meglio utilizzare chiavi con poche specie suddividendole per substrato).
Il percorso dura complessivamente 3 ore ed è diviso in due fasi: nella prima i ragazzi vengono accompagnati in una breve visita dell’Orto Botanico in cui si presentano gli ambienti dai quali sono stati prelevati i muschi che poi verranno identificati. Durante questa passeggiata si introduce la morfologia e anatomia di alghe e muschi. Per introdurre i muschi partiamo dalla riproduzione sessuale, richiamando l’attenzione dei ragazzi sulle differenze con le piante superiori: come sono fatti gli organi sessuali dei muschi? Dove stanno? Che differenza c'è tra questi ed un fiore e un seme? Una volta terminata la presentazione, allievi ed insegnanti vengono condotti nell’aula didattica lungo la scala a chiocciola, dove una serie di pannelli continuano ad illustrare gli stessi organismi (morfologia, ecologia, il ruolo che svolgono nell’ambiente, utilità nella vita dell’uomo, foto di Muschi ed Alghe dell’Orto Botanico di Camerino). Ora comincia la seconda fase: con microscopi, binoculari e computer incominciamo ad identificare i muschi e ad osservare le alghe. A questo punto - per i muschi - cominciamo ad usare le chiavi interattive realizzate grazie a KeyToNature.
In questa chiave le descrizioni seguono C. Cortini Pedrotti (Flora dei Muschi d'Italia vol. I 2001, e vol. II 2006) per gentile concessione della compianta Autrice e di Antonio Delfino Editore.


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free access I muschi dell'Orto Botanico dell'Università di Camerino - Roccera appenninica
Mosses of the Botanic Garden, University of Camerino - Appenninic rocks
I muschi dell'Orto Botanico dell'Università di Camerino
Roccera appenninica

R.Tacchi
P.L. Nimis, S. Martellos

Foto di R.Tacchi

L’Orto Botanico ‘Carmela Cortini’ dell’Università di Camerino fu creato nel 1828 - sotto il pontificato di Leone X - dal Prof. Vincenzo Ottaviani, docente di botanica e chimica a Camerino. L'Orto sta a ridosso delle mura del Palazzo Ducale, fu proprietà della famiglia Varano fino al 1539 ed oggi appartiene all’Università di Camerino. Ha una superficie di circa un ettaro, cinta da mura, sta a 27 metri più in basso rispetto al piano cittadino. L’Orto Botanico di Camerino è stato uno dei primi Membri Associati di KeyToNature, che ha creato diverse guide interattive da usare a scopo didattico con le Scuole che periodicamente lo visitano. Le guide di KeyToNature sono:
A) Laboratorio all'aperto di identificazione delle piante - dedicata ad alberi ed arbusti. Include solo specie facilmente accessibili per allievi delle scuole primaria e secondaria.
B) Quattro ‘guidine’ ai muschi – suddivisi per ambiente in modo da ridurre il numero di specie (i muschi sono ‘difficili’ per cui è meglio utilizzare chiavi con poche specie suddividendole per substrato).
Il percorso dura complessivamente 3 ore ed è diviso in due fasi: nella prima i ragazzi vengono accompagnati in una breve visita dell’Orto Botanico in cui si presentano gli ambienti dai quali sono stati prelevati i muschi che poi verranno identificati. Durante questa passeggiata si introduce la morfologia e anatomia di alghe e muschi. Per introdurre i muschi partiamo dalla riproduzione sessuale, richiamando l’attenzione dei ragazzi sulle differenze con le piante superiori: come sono fatti gli organi sessuali dei muschi? Dove stanno? Che differenza c'è tra questi ed un fiore e un seme? Una volta terminata la presentazione, allievi ed insegnanti vengono condotti nell’aula didattica lungo la scala a chiocciola, dove una serie di pannelli continuano ad illustrare gli stessi organismi (morfologia, ecologia, il ruolo che svolgono nell’ambiente, utilità nella vita dell’uomo, foto di Muschi ed Alghe dell’Orto Botanico di Camerino). Ora comincia la seconda fase: con microscopi, binoculari e computer incominciamo ad identificare i muschi e ad osservare le alghe. A questo punto - per i muschi - cominciamo ad usare le chiavi interattive realizzate grazie a KeyToNature.
In questa chiave le descrizioni seguono C. Cortini Pedrotti (Flora dei Muschi d'Italia vol. I 2001, e vol. II 2006) per gentile concessione della compianta Autrice e di Antonio Delfino Editore.


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Mosses of the Botanical Garden, University of Camerino - Soil
I muschi dell'Orto Botanico dell'Università di Camerino
Suolo

R.Tacchi
P.L. Nimis, S. Martellos

Foto di R.Tacchi

L’Orto Botanico ‘Carmela Cortini’ dell’Università di Camerino fu creato nel 1828 - sotto il pontificato di Leone X - dal Prof. Vincenzo Ottaviani, docente di botanica e chimica a Camerino. L'Orto sta a ridosso delle mura del Palazzo Ducale, fu proprietà della famiglia Varano fino al 1539 ed oggi appartiene all’Università di Camerino. Ha una superficie di circa un ettaro, cinta da mura, sta a 27 metri più in basso rispetto al piano cittadino. L’Orto Botanico di Camerino è stato uno dei primi Membri Associati di KeyToNature, che ha creato diverse guide interattive da usare a scopo didattico con le Scuole che periodicamente lo visitano. Le guide di KeyToNature sono:
A) Laboratorio all'aperto di identificazione delle piante - dedicata ad alberi ed arbusti. Include solo specie facilmente accessibili per allievi delle scuole primaria e secondaria.
B) Quattro ‘guidine’ ai muschi – suddivisi per ambiente in modo da ridurre il numero di specie (i muschi sono ‘difficili’ per cui è meglio utilizzare chiavi con poche specie suddividendole per substrato).
Il percorso dura complessivamente 3 ore ed è diviso in due fasi: nella prima i ragazzi vengono accompagnati in una breve visita dell’Orto Botanico in cui si presentano gli ambienti dai quali sono stati prelevati i muschi che poi verranno identificati. Durante questa passeggiata si introduce la morfologia e anatomia di alghe e muschi. Per introdurre i muschi partiamo dalla riproduzione sessuale, richiamando l’attenzione dei ragazzi sulle differenze con le piante superiori: come sono fatti gli organi sessuali dei muschi? Dove stanno? Che differenza c'è tra questi ed un fiore e un seme? Una volta terminata la presentazione, allievi ed insegnanti vengono condotti nell’aula didattica lungo la scala a chiocciola, dove una serie di pannelli continuano ad illustrare gli stessi organismi (morfologia, ecologia, il ruolo che svolgono nell’ambiente, utilità nella vita dell’uomo, foto di Muschi ed Alghe dell’Orto Botanico di Camerino). Ora comincia la seconda fase: con microscopi, binoculari e computer incominciamo ad identificare i muschi e ad osservare le alghe. A questo punto - per i muschi - cominciamo ad usare le chiavi interattive realizzate grazie a KeyToNature.
In questa chiave le descrizioni seguono C. Cortini Pedrotti (Flora dei Muschi d'Italia vol. I 2001, e vol. II 2006) per gentile concessione della compianta Autrice e di Antonio Delfino Editore.


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Mosses of the Botanical Garden, University of Camerino - Trunks
I muschi dell'Orto Botanico dell'Università di Camerino Tronchi

R.Tacchi
P.L. Nimis, S. Martellos

Foto di R.Tacchi

L’Orto Botanico ‘Carmela Cortini’ dell’Università di Camerino fu creato nel 1828 - sotto il pontificato di Leone X - dal Prof. Vincenzo Ottaviani, docente di botanica e chimica a Camerino. L'Orto sta a ridosso delle mura del Palazzo Ducale, fu proprietà della famiglia Varano fino al 1539 ed oggi appartiene all’Università di Camerino. Ha una superficie di circa un ettaro, cinta da mura, sta a 27 metri più in basso rispetto al piano cittadino. L’Orto Botanico di Camerino è stato uno dei primi Membri Associati di KeyToNature, che ha creato diverse guide interattive da usare a scopo didattico con le Scuole che periodicamente lo visitano. Le guide di KeyToNature sono:
A) Laboratorio all'aperto di identificazione delle piante - dedicata ad alberi ed arbusti. Include solo specie facilmente accessibili per allievi delle scuole primaria e secondaria.
B) Quattro ‘guidine’ ai muschi – suddivisi per ambiente in modo da ridurre il numero di specie (i muschi sono ‘difficili’ per cui è meglio utilizzare chiavi con poche specie suddividendole per substrato).
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In questa chiave le descrizioni seguono C. Cortini Pedrotti (Flora dei Muschi d'Italia vol. I 2001, e vol. II 2006) per gentile concessione della compianta Autrice e di Antonio Delfino Editore.


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